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Andria - Ospedale Bonomo: l'Italia dei Valori chiede un incontro col direttore generale

  • Scritto da Cristina Capogna - Coordinatrice Cittadina IDV Andria

"Basta a critiche che distruggono e minano l'immagine del nostro Nosocomio"

Il gruppo dell'IdV di Andria interviene sulla questione "Bonomo" ultimamente al centro di numerose critiche:

"Apprendiamo dall'ultimo intervento del Comitato "Andria Città Sana" che all'Ospedale Bonomo di Andria succedono cose strane: medici che preferiscono ripiegare in Afghanistan piuttosto che lavorare nel nostro ospedale, reparti che chiudono, spazi che diminuiscono, confusione in aumento, rischio sanitario per i pazienti e gli operatori.

Come IDV riteniamo che questa denuncia da esaltati vada solo ad infangare l'operato di quanti fra mille difficoltà garantiscono assistenza e professionalità ai cittadini andriesi.

A questi falsi problemi rispondiamo con alcuni interrogativi ben più pregnanti: è questo il modo di elevare la qualità dell'assistenza sanitaria per i cittadini? Creando panico e spingendoli subdolamente a rivolgersi ad altre strutture sanitarie? I problemi della Sanità sono altri.

Vedi la finanziaria di Tremonti ormai solo strumento utile per tagliare le spese sanitarie, il blocco delle assunzioni, il blocco dei rinnovi contrattuali, la mancata costruzione di un nuovo ospedale che ridarebbe dignità a parenti e operatori. Risulta al Comitato "Andria Città Sana" che il mercato settimanale sarà riaccorpato (solo per mantener fede alle promesse elettorali) strozzando nuovamente il passaggio a livello nei pressi del Presidio Ospedaliero con conseguenze negative facilmente immaginabili per il passaggio delle autoambulanze?

E' questo il clima di delirio al quale i cittadini purtroppo assistono attoniti e inermi.

Il Comitato si impegni ad evidenziare le problematiche della nostra Sanità con atteggiamento e spirito costruttivo anzichè sbattere in prima pagina l' Ospedale Bonomo come una struttura fantasma minandone l'immagine con errate informazioni.

Come coordinatrice cittadina dell'IDV voglio ricordare che il grosso problema del nostro Nosocomio, che vanta professionisti di eccellenza, è l'essere ormai ridotto ad un ospedale obsoleto e non più adeguato ai tempi.

Alla luce di quanto sopra esposto, chiediamo al direttore generale un incontro urgente al fine di verificare se corrisponde al vero lo stato di smantellamento del Presidio Ospedaliero e le motivazioni del mancato concorso per la copertura di Primario al Pronto Soccorso".

 

La Coordinatrice Cittadina IDV Andria

Cristina Capogna

 

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Trani - Bombardamenti acustici. Arriva la denuncia

  • Scritto da Bartolo Maiullari - Consigliere comunale IDV Trani

Maiullari (Idv): "Siamo certi che ai cittadini della zona sarà riportata un po' di tranquillità"

Lunedi scorso, secondo quanto riporta la stampa, un rappresentante dei residenti di Colonna, ha presentato alla Procura della Repubblica una denuncia a carico dell'Amministrazione per le insopportabili emissioni acustiche che durano fino alle 4 del mattino.
Riteniamo che l'ordinanza del Sindaco si sia rilevata alquanto deleteria per alcune zone di Trani, quali appunto quella della penisoletta di Colonna, bersagliata da "bombardamenti acustici" fino all'alba, scippando il sonno ai propri residenti.

Crediamo che sia opportuno rivedere il limite orario per le emissioni musicali almeno nella zona in oggetto e verificare che i limiti di legge per le emissioni stesse vengano rispettati e che sia compiuta un'adeguata rilevazione fonometrica.
Auspichiamo che il buonsenso prevalga e che non sia necessario ricorrere ad alcuna denuncia per la tutela della qualità della vita.
Siamo certi che ai cittadini della zona sarà presto riportata un pò di tranquillità e saremo attenti e vigili che ciò accada.


BARTOLO MAIULLARI
GRUPPO CONSILIARE
ITALIA DEI VALORI

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Andria - Capogna (IdV): al via la campagna di prevenzione del carcinoma mammario

  • Scritto da Cristina Capogna - Coordinatrice Cittadina IDV Andria

Dalla parte delle donne: al via il programma regionale per la prevenzione del carcinoma mammario

Cristina Capogna, coordinatrice cittadina IDV Circolo Giovanni Falcone di Andria, esprime soddisfazione nei riguardi della direzione ASL/Bat per l'attuazione del Programma Regionale di Screening mammografico a favore di tutte le donne in età compresa tra i 50 e 69 anni. L'esame è gratuito e prevede un controllo ogni due anni senza necessità di ricorrere alla richiesta del medico curante.

"Si tratta di un'opportunità molto importante offerta alle donne comprese in questa fascia di età in quanto tale esame radiologico consente un intervento più tempestivo nella diagnosi del carcinoma della mammella. Desidero inoltre ringraziare, come donna e in rappresentanza delle donne, il personale tecnico specializzato della Radiologia del presidio di Andria, presso il quale è possibile svolgere l'esame, per l'alta professionalità espressa nell'espletamento del loro lavoro. Alle donne dico di rivolgersi con fiducia e serenità agli operatori sanitari della U.O di Diagnostica per Immagini in quanto -conclude la Coordinatrice dell'Italia dei Valori-  prevenire è meglio che curare".

 

La Coordinatrice Cittadina IDV Andria

Cristina Capogna

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Bisceglie - Propaganda a nostre spese

  • Scritto da IDV Bisceglie

 

 

 

 

 

 

 

 

In questi giorni la città di Bisceglie è stata invasa da manifesti e da cartoline che dovrebbero dimostrare il cambiamento e la crescita della città negli ultimi anni, gli anni dell’Amministrazione Spina. Guardando tutto ciò il gruppo dell’IdV Bisceglie ritiene di dover fare delle considerazioni.

Innanzitutto, esaminando l’oggetto dei manifesti, ciò che salta subito all’occhio è che sono pubblicizzate opere che sono ancora in fase di costruzione o, addirittura, opere virtuali di cui non si è ancora visto l’inizio di alcun lavoro. Le uniche opere ultimate sono il museo diocesano e la via Don Pancrazio Cucuzziello, ossia un tratto di strada di un centinaio di metri all’incirca; insomma, opere che difficilmente si potrebbero scegliere per spedirne un ricordo attraverso una cartolina ai propri parenti e amici.

Passando ad esaminare le attività ancora non concluse si può citare la zona 167 che attualmente non è altro che un cantiere; la piscina comunale, anch’essa non ancora ultimata; e poi ancora la spiaggia con quelli che vengono chiamati i nuovi ciottoli: la nuova spiaggia che è stata posta anche come simbolo per la pubblicizzazione dell’estate biscegliese ma che di fatto è un’opera assolutamente non ancora fruibile per i cittadini… a meno che non si decida di fare un bagno con gli scarponcini da trekking! Bisognerà aspettare parecchi anni prima che il mare levighi naturalmente le pietre che attualmente sono aguzze e taglienti e solo allora forse avrà senso parlare di nuovi ciottoli e nuove spiagge.

La disamina può concludersi con le attività che possono definirsi virtuali. Stiamo parlando della diga foranea e del casello autostradale. Queste sono opere che, allo stato attuale, sono letteralmente inesistenti, nei manifesti vi è addirittura un’illustrazione grafica fatta al computer; pubblicizzarle in questa maniera a noi dell’IdV Bisceglie pare a dir poco discutibile. Non è poi il caso di ritornare sull’opportunità di alcune di queste opere, come ampiamente esposto in passato ad esempio nel caso del casello autostradale.

Un’altra considerazione che si deve fare circa questi manifesti e queste cartoline è sul costo delle stesse e soprattutto su chi debba sostenere questa spesa. Per il gruppo dell’Italia dei Valori Bisceglie è evidente che in questo caso siamo di fronte ad una latente propaganda elettorale in favore dell’Amministrazione Spina. Fare dei paragoni su come era prima la città e su come è adesso è un chiaro indizio di ciò. E ancora di più lo è mettere in calce ad ogni manifesto e cartolina la firma del Sindaco. Non ha senso parlare in questo caso di campagna di informazione. Significherebbe informare i cittadini biscegliesi del fatto che in città ci sono queste opere ma, se sono presenti, ognuno potrebbe vederle autonomamente girando per il paese come avviene in ogni giorno della vita quotidiana. Pare poi quantomeno strano utilizzare delle cartoline come mezzo di trasmissione di notizie.

Insomma il gruppo dell’IdV Bisceglie ritiene che questa non sia informazione bensì una malcelata propaganda elettorale in vista delle prossime elezioni, e allora sarebbe giusto che le spese fossero a carico del candidato Sindaco e della coalizione che lo sostiene e non a carico di tutti i cittadini. La campagna elettorale non è una questione che riguarda le tasche dei cittadini biscegliesi.

Ci permettiamo di consigliare qualche cartolina al Sindaco Spina, magari per la prossima campagna elettorale: una in cui si nota la differenza tra la bandiera blu di qualche anno fa e la schiuma marrone di questi anni, una in cui si notano i danni derivati dalla nuova spiaggia dai nuovi ciottoli, un’altra in cui si ironizza sulla futuristica cartolina raffigurante il virtuale, inutile casello autostradale e l’ultima, una semplice e obiettiva riflessione sulla bellezza della Zona 167.

Forse lo slogan presente sui manifesti in questione sarebbe stato più corretto metterlo sotto forma di esortazione: Bisceglie cambia! Bisceglie cresci!

Addetto stampa IDV Bisceglie - Giuseppe Cappelletti 

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Bisceglie - Giovani di Italia dei Valori: «Mai più»

  • Scritto da Victor Mastrodonato – Responsabile Giovani IdV Bisceglie

«La vera pace la fanno quelli di Emergency armati di bende e cerotti, spendendo un centesimo di quello che spende l'esercito italiano, e non portando a casa nessun "eroe"»

In Afghanistan sono morti quattro soldati, di cui due italiani e tra questi un biscegliese.
Oggi più che mai ribadiamo la necessità di andare via dall'Afghanistan, non vogliamo più piangere eroi, e non vogliamo ancora una guerra inutile e fallimentare che come risultato stà solo mietendo vittime su vittime.

Siamo andati in Afghanistan per mettere pace ad una guerra che i nostri alleati hanno creato? a far diminuire le coltivazioni di oppio? a sconfiggere i Talebani?
Bene, la guerra dopo 9 lunghi anni presenta un bollettino caratterizzato da vittime e da ingenti somme "investite" che vede i Talebani ancora più forti e nascosti, che grazie alle coltivazioni di oppio (aumentate) sono sempre più ricchi, pericolosi e intenzionati a portare avanti una guerra sempre più accesa.

Questa "guerra di pace" solo in Italia costa ogni anno circa 10220 milioni di euro. Una cifra già di per sè assurda, che invece di contribuire a risolvere i problemi di debito pubblico di una nazione, serve a mantenere in Afghanistan carrarmati, armi e soldati.

La vera pace la fanno quelli di Emergency armati di bende e cerotti, spendendo un centesimo di quello che spende l'esercito italiano, e non portando a casa nessun "eroe".

Non vogliamo più eroi e non vogliamo più questo stupido conflitto, ribadiamo ora più che mai VIA DALL'AFGHANISTAN.

"E dico si al dialogo
perchè la pace è l'unica vittoria
l'unico gesto in ogni senso
che dà un peso al nostro vivere
"

 

Victor Mastrodonato – Responsabile Giovani IdV Bisceglie

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